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Castel Nuovo a Napoli

Un programma di restauro avviato nel 1991 su iniziativa della ex Soprintendenza Generale di collegamento per gli interventi post-sismici in Campania e in Basilicata per il restauro e la rifunzionalizzazione di una parte del Castel Nuovo a Napoli più noto come Maschio Angioino.
Dopo il primo intervento di carattere progettuale nel quale Cesare Cundari ha operato nell’ambito di un gruppo (capogruppo prof. arch. Arnaldo Venditti, altri componenti: arch. Stefano De Pertis, dr. Paola Rota Rossi Doria, ing. Giancarlo Mariniello), lo stesso (in collaborazione con il prof. arch. Arnaldo Venditti e con la consulenza del prof. ing. Catello D’Amico e dell’ing. Cesare Ferone) ha curato, a partire dal 1997, la progettazione e la realizzazione del restauro di alcune significative parti del Castello e precisamente: la Torre Beverello con l’ala settentrionale, l’ambulacro ottagonale della Sala dei Baroni e gli ambienti annessi, la parte soprastante la Cappella Palatina; gli interventi hanno riguardato aspetti statici, artistici, architettonici ed impiantistici. Il 27 dicembre 2007 è avvenuta l’apertura al pubblico delle parti restaurate e rifunzionalizzate.